sabato 7 agosto 2010

Vegliate e tenetevi pronti...

La rassegnazione e il venir meno della tensione spirituale che caratterizzano l’attesa del ritorno del Signore, potrebbero, in forme diverse caratterizzare anche le nostre comunità cristiane, le quali sembrano talvolta fondare la propria fede su emozioni e sentimenti rimuovendo la tensione escatologica.
Tante volte presentiamo il cristianesimo usando la metafora del cammino, un cammino che ha un termine, e un obiettivo, l’incontro con il Risorto.
E proprio questo obiettivo, dovrebbe qualificare il nostro atteggiamento esistenziale. Tale atteggiamento esistenziale è il servizio nella carità, la disponibilità a lasciarsi guidare dallo Spirito a vivere il tempo, e le relazioni che il progetto di Dio ci permette di realizzare. In quest’ottica ancora una volta dobbiamo rivolgere il nostro sguardo a Maria, a Colei che si è fidata di Dio e ha compiuto il suo umile servizio amando.
La vigilanza cristiana è il frutto dello Spirito che, liberando il cuore dell’uomo dalla schiavitù dell’egoismo che genera non senso, orienta invece verso la dedizione e l’amore che soffocano il timore e aprono alla speranza dell’eternità, capace di offrire un significato all’esistenza.

(T.A. Ursini)

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